La Paulownia assorbe CO2 fino a dieci volte di più rispetto agli altri alberi. Cresce notevolmente in fretta, in genere arriva a misurare nel primo anno di vita fino a 5 metri di altezza e la sua capacità di assorbire carbonio gli consente, nella piena maturità, di stoccare oltre due tonnellate di CO2.

L’albero dell’imperatrice, sta ultimamente balzando agli onori della cronaca grazie a queste sue incredibili capacità che diverse aziende dall’Australia, l’America fino all’Europa e l’Italia, stanno iniziando a sfruttare, tant’è che queste sue capacità sono entrate a far parte della borsa, avendo delle specifiche quotazione, arrivando cosi ai crediti di carbonio.

Soprattutto in questo particolare periodo storico dove gli elevati quantitativi di anidride carbonica stanno mettendo in crisi gli equilibri terresti, questa pianta che assorbe più CO2 di qualsiasi altro essere vivente vegetale, ha un potenziale davvero elevato. Anch ele aziende, cosi come qualsiasi cittadini o agricoltore può bilanciare la propria emissione di CO2 con la Paulownia.

 

Ogni azienda che inquina, emettendo CO2, deve compensare con questi crediti. Ovviamente dimostrare di bilanciare la CO2 emessa con le piante di Paulownia, è anche un messaggio ed un feedback positivo nei confronti dei clienti e dei partners aziendali.